Benessere e salute

L’esperienza del benessere

Il mio primo vero incontro con il benessere risale al 1988 quando cominciavano a pubblicarsi i primi libri di autori americani ed alcuni europei sul rapporto fra l’alimentazione e le problematiche fisiche, anche quelle importanti. Vivevo una vita ricca di interessi e di un continuo movimento ma soffrivo di un mal di schiena, spesso insopportabile, che nessun medico era riuscito a guarire.

Andai a cercare un dottore in Francia, che aveva studiato con una dottoressa già nota nel mondo ma non ancora in Italia, che curava i suoi pazienti con una giusta alimentazione. Appena lo vidi dissi al dottore: “Ho il mal di schiena.” Lui mi rispose: “Dipende da quello che mangia.” “Forse non ha capito” ho ripetuto io. “Non ho detto che ho il mal di stomaco ma che ho il mal di schiena.” Lui ha ribadito: “Dipende da quello che mangia.” Mi sono fidato della sua conoscenza e ho cominciato a seguire la prima fase di una dieta, che durava una settimana, che il dottore mi aveva prescritto, unitamente a degli integratori che allora si trovavano prevalentemente in Francia e in Svizzera.

La dieta era piuttosto rigorosa e per tre giorni sono riuscito a farcela. Il quarto giorno mi sono detto: “Se sono arrivato al quarto giorno posso arrivare fino al settimo.” Ma mi è accaduta una cosa per me inimmaginabile: la sera del quarto giorno mi sono scomparsi di colpo tutti i dolori. Aveva ragione il dottore. Il mio mal di schiena dipendeva da quello che mangiavo.

Da allora il mio cervello ha cominciato a ragionare differentemente. Ha cercato gli alimenti che mi facevano stare bene non desiderando più quelli che mi facevano stare male. La nostalgia per i cibi succulenti a cui mi ero assuefatto è scomparsa rapidamente aprendo la strada ad altri cibi. Da allora ho preso ad amare la rieducazione alimentare che credevo fortemente restrittiva e che invece mi ha fatto scoprire un’infinità di sapori, scoperta che non finisce mai.
Da allora non ho più avuto malattie se non pochi disturbi leggeri. Le mie difese immunitarie sono sempre alte e non ho avuto la necessità di fare quei vaccini che invece sono indispensabili per le persone che ne hanno bisogno.

La differenza fra lo stare bene e lo stare male, sta soltanto nell’informazione e nella sperimentazione che ti permettono di avere le chiavi della porta del benessere.
In me è nata la passione per lo studio dell’alimentazione e quindi del corpo dell’uomo, alla ricerca delle cause dei problemi, prima di tutto relativi al cibo, che provocano i malesseri.

Non c’è che un passo dal Paradiso all’inferno, basta un piccolo movimento della nostra mente e noi ci troviamo in Paradiso o all’inferno. Il pensiero che mi porta all’inferno è non voler rinunciare ai sapori intensi delle comuni alimentazioni pur sapendo che mi fanno stare male, ignorare la chimica e tutti gli altri elementi nocivi che si trovano in molti cibi, continuare a mentire a me stesso, non volermi guardare dentro, non volere affrontare le mie fragilità, arrendermi all’idea di non essere padrone di me e di non essere in grado di fermare l’accelerazione del conto alla rovescia della mia vita che io stesso determino.

Il pensiero che mi porta in Paradiso è il desiderio di entrare in un mondo privo di problematiche croniche. E come realizzarlo? Con un solo movimento della mente: il desiderio di stare bene. Con una sola mossa divento forte perché non mento più a me stesso, mi guardo dentro, combatto ogni volta le mie fragilità, ed esprimo fortemente la mia volontà di vivere.

Una sola mossa e la tua vita diventa luminosa, decidi di essere sano e magro per sempre, impari come scegliere e combinare i cibi sapendo perché, e come evitare che le persone a te care corrano gli stessi problemi che correvi te quando non eri in grado di rinunciare a quella nutrizione che per te era dannosa.

C’è un legame diretto fra alimentazione e depressione. La nostra forza di volontà non viene genericamente da noi ma da una sostanza che è dentro di noi: la serotonina, il neuro-trasmettitore più importante per la regolazione della chimica nel nostro cervello. Se i livelli di serotonina vengono tenuti stabili la mente e il corpo lavorano in perfetta sintonia, mentre un abbassamento dei livelli di serotonina, una delle principali cause dell’abbattimento del nostro stato d’animo, rompe tutti gli equilibri.

Fra i cibi che contribuiscono maggiormente all’abbassamento del livello di serotonina vi sono i carboidrati semplici ad alto indice glicemico, lo zucchero, i cibi raffinati e a carattere industriale, la caffeina e la nicotina.

Il dimagrimento e il benessere dipendono dalla giusta attivazione della giusta chimica del nostro cervello senza la quale tutte le diete rischiano il fallimento.

Fra i tantissimi metodi nutrizionali che propone il mercato mondiale quello che considero più salutare, più completo e quello che mi ha dato dei risultati insperati è la rieducazione alimentare del metodo PlantaVitae.

L’intestino è l’ingresso principale dal quale le infezioni entrano nel corpo e anche la zona più vulnerabile perché protetta da un solo strato di cellule, mentre la pelle, ad esempio, ne ha diversi.

I primi responsabili di una problematica apparentemente non legata all’apparato digerente sono, in realtà l’intestino e il fegato. Quando un organismo che, per espellere le tossine è costretto a ricorrere ad altri organi, si abbassano le difese immunitarie consentendo l’ingresso nel corpo dei microrganismi nocivi, diversi dei quali possono essere contenuti in alcuni cibi.

Questo è il mio stile nutrizionale, la rieducazione alimentare a cui la mia mente e il mio animo, che vibrano in sinergia, non intendono rinunciare. Questo è quanto mi è accaduto e che accade a chi comprende che la cosa più importante della vita è la vita.

Questo è passare da una brutta notizia a quella buona. La brutta notizia è che il tempo vola. La bella notizia è che il pilota sei te.